Previdenziali

Riflessioni finanziarie – lunga vita a tutti

I dati statistici più recenti confermano che vivremo certamente più a lungo delle generazioni precedenti; tuttavia le cose che potremo permetterci di fare e la qualità della nostra vita, quando smetteremo di lavorare, dipenderanno da quanto bene ci vogliamo oggi.

26 agosto 2021

Riflessioni finanziarie

Il momento che stiamo vivendo ci porta naturalmente a concentrarci sull’oggi e sulle priorità a cui siamo chiamati per l’emergenza sanitaria ed economica; come consulente tuttavia, ho l’obbligo di continuare a segnalare alcuni aspetti legati alla nostra vita e a quella dei nostri cari, che non possiamo permetterci di trascurare, se vogliamo puntare a preservare il nostro tenore di vita futuro: confrontate queste due immagini,

fotografano l’Italia nel 1969 e quella del 2019 (sono passati 50 anni):

il numero dei nati si è dimezzato

l’80% dei ragazzi inizia a lavorare 6 anni più tardi da 23 anni a 29 anni

L’età effettiva di pensionamento, in media, è scesa da 63 anni a 62 anni (pensioni baby, quota 100 altre scivoli decisi negli anni)

Gli anni lavorati in cui si versano tasse e contributi passati in media da 40 a 33

Gli anni in cui, mediamente, si gode della pensione sono saliti da 16 a 24

Un numero sempre maggiore di longevi pensionati e un numero ridotto di lavoratori attivi

SINTESI: IL SISTEMA NON E’ SOSTENIBILE

Il tema di come preservare il proprio tenore di vita quando smetteremo di lavorare è sempre di moda, possiamo fare finta di niente e continuare a rimandare il problema, eppure con la graduale riduzione delle coperture assicurate dallo Stato in termini di pensione e assistenza sanitaria dobbiamo essere consapevoli che o ci pensiamo noi oppure …….

Vi lascio due immagini che ci aiutano a capire in modo, sintetico, quanto importate sia il TEMPO e come iniziare a pensarci a 30 anni o rimandare a 40 anni o addirittura a 50 comporti uno sforzo economico triplicato per ottenere lo stesso risultato.

22 marzo 2021

Pensioni: poche riflessioni concrete.

Allego un’analisi fatta da Progetica, società che si occupa da tempo e con competenza, di verificare come sta procedendo il livello di copertura pensionistica dei cittadini italiani: si fa una fotografia della situazione di 50 anni fa, anno 1969 e poi anno 2019: quattro numeri a confronto che dicono molto più di tante pagine scritte su cosa dobbiamo aspettarci:

  • età media primo impiego in Italia
  • numero medio anni lavorati effettivi in Italia
  • età media effettivo pensionamento in Italia
  • età vita media in Italia.

Buona visione.

20 ottobre 2020

Viaggio nel mondo dei tassi a zero.

Sappiamo che i tassi di interesse per chi deve fare oggi un’operazione di mutuo sono ai minimi di sempre, esiste naturalmente il rovescio della medaglia che significa interessi pagati dai titoli di Stato vicini al lumicino e anche negativi.
In questo contesto vi segnalo un commento espresso da Axa Investment riguardo i riflessi negativi che questa situazione potrà avere in termini di rendita pensionistica e come sarebbe utile intervenire.
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10 febbraio 2020

Chi pensa al fine lavoro?

Sembra incredibile che venga in mente ad una super star come Mick Jagger. E’ purtroppo vero invece che troppe persone “comuni” non ci pensano mentre ne avrebbero molto bisogno… a meno che non diventino tutte super star!
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02 agosto 2019
 

Ricchezza pensionistica

La fase della vita in cui cesseremo di lavorare, per essere vissuta con serenità e per non correre il rischio di sopravvivere alle nostre risorse finanziarie deve essere affrontata in anticipo tenendo in considerazione che lo Stato sta arretrando sia sulle pensioni che garantirà ai più giovani sia sull’assistenza sanitaria pubblica che potrà dare in futuro.
E’ importante non solo pensare e agire concretamente fin da giovani, per costruirsi una riserva pensionistica, ma anche sulla qualità e sul tipo di ricchezza pensionistica che è realmente necessaria in un contesto familiari in forte mutamento.
Per approfondire allego un estratto di un articolo tratto da Patrimonia & Conzulenza Anno 5 Numero 1.
Ricchezza pensionistica
10 luglio 2019

Prepararsi oggi al futuro di longevità che ci aspetta

Rispetto al passato viviamo in un Mondo che ci permette di scegliere molte più cose riguardo al nostro lavoro e alla nostra vita personale… non dimentichiamoci il rovescio della medaglia: oggi ci viene chiesto di pensare, autonomamente, al nostro futuro e a quello delle persone che amiamo.. dipenderà sempre più dalle nostre scelte la serenità sul nostro futuro previdenziale.
Leggete per credere..
Prepararsi oggi al futuro di longevità che ci aspetta
29 aprile 2019

Cresce la spesa pensionistica….

Vi consiglio un articolo che analizza i numeri del sistema pensionistico pubblico.
Una bella disamina negli ultimi trent’anni passando dalle varie riforme e dai vari cicli economici.
Sottolineo che ogni scelta ha una conseguenza ed è importante sapere che il conto alla fine deve essere pagato: “non esistono pasti gratis”.
Cresce la spesa Pensionistica
01 aprile 2019

Quota 100, tra promesse elettorali e incompatibilità

Non sempre la stabilità previdenziale è sinonimo di serenità, ed è quanto rilevato dallo studio che allego.
Anche questo può essere un modo per vedere il bicchiere mezzo pieno.
Certa è una riflessione:  più siamo artefici del nostro destino, più siamo soddisfatti di ciò che otteniamo.
Buona pensione a tutti.
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17 dicembre 2018

In pensione sei anni dopo se lo stipendio è basso. Così la riforma beffa i poveri.

La scorsa volta abbiamo parlato di busta arancione e dell’importanza di avere una base di partenza per poter valutare la nostra posizione previdenziale.
Questa volta passiamo a delle simulazioni che ci possono far capire cosa dovremmo fare per affrontare correttamente il “nostro futuro previdenziale”.
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24 maggio 2016