Si fa presto a dire voluntary / by

Con riferimento alla regolarizzazione fiscale di posizioni patrimoniali detenute all’estero, che sta partendo in queste settimane, nota come Voluntary Disclosure, molti analisti ritengono che il cliente non abbia ormai alternative all’adesione, perché non è messo sotto pressione solo dallo Stato italiano, ma anche dalle banche estere, che ormai vogliono che i loro clienti dimostrino di essere in regola con la normativa fiscale nazionale…in più i rientri fai da te espongono di più ai controlli…

Se vuoi approfondire leggi l’articolo apparso su Il Sole 24 Ore del 14 marzo 2015 che allego: Si fa presto a dire voluntary

17 marzo 2015

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